Attorno a Vermeer –
I volti, la luce, le cose :
Una rassegna che Palazzo Fava ospiterà nelle stesse date in cui La ragazza con l’orecchino di perla farà bella mostra di sé, assieme a tanti altri capolavori, al piano nobile. Al secondo e al terzo piano si incontreranno le opere, appositamente realizzate per l’occasione, di una quindicina di importanti pittori italiani contemporanei, appartenenti a due distinte generazioni.
Curata da Marco Goldin, l’esposizione raccoglierà dipinti e pastelli di autori che – da Guccione a Sarnari, da Olivieri a Verna – si confronteranno con il magistero di Vermeer. Alcuni, come gli stessi Guccione e Sarnari, ma per esempio anche il toscano Vignozzi, da lungo tempo dedicano il loro studio a riprese di dipinti antichi. Ma il senso compiuto di questa proposta risiede nel ritrovare in Vermeer il segno posto sulle cose e sui volti. Un segno che è legato all’impatto, lieve, della realtà sulla retina, attraverso la luce. Per questo motivo la mostra non farà distinzione tra pittura astratta e pittura figurativa, poiché a essere evocata sarà specialmente la luce. Il suo essere trasferita sulla tela o sulla carta, come individuazione di quanto non si può individuare: l’impalpabile crescere di un silenzio, di un lento movimento.E sarà oltremodo interessante notare come la luce vermeeriana, rimasta celebre e inarrivata nella storia dell’arte, potrà suggerire immagini svanenti o presenti a pittori come per esempio gli stessi Olivieri e Verna, ma anche, solo per dire di altri, alcuni artisti della generazione successiva, da Iacchetti a Casiraghi a Lacasella.
La mostra sarà composta di quattro opere per singolo pittore e sarà accompagnata da un elegante libro/catalogo con un saggio di Marco Goldin, e altrettante interviste dedicate agli autori inseriti.

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